Ham Ham Hamtaro!

Utente: Cappuccina
La donna che credeva di non avere più tempo

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Avete bevuto *loading* cappuccini!

domenica, 28 gennaio 2007

 

Non star lì fermo,

non guardarti sempre i piedi,

alza gli occhi,

sopra di te

il cielo ti accarezza i capelli

con le dita del vento.

 

Tra quelle nubi bianche

Manda la tua vita,

lanciagli una canzone,

diventerà un aquilone

al quale appendere

le tue fantasie,

i giorni tuoi,

inutili mai,

se in essi l’amore

trova sempre un rifugio.

 

L’amore,

che ancora ti fa fremere,

sperare,

vivere.

Ascoltami,

guarda più su.

Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 16:01 | Link | commenti (9)
categoria:pensieri
venerdì, 26 gennaio 2007

Una foglia si stacca dal ramo,

volteggia, cade,

un alito la sospinge, una raffica la trascina.

Preda è del vento.

Così mi sento, strappata al mio ramo

 sono in balìa degli eventi.

Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 18:12 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri
giovedì, 18 gennaio 2007

Forse sarebbe tutto diverso

se solo mi svelassi il segreto del tuo sorriso

 

e io lo racconterei alle figure di vetro

che incontro nel sogno che sai

 

con occhi di fuoco

e labbra intagliate nel legno

mi chiedono di te

mentre la piccola ballerina risplende nel suo cerchio perfetto

e continua a girare  

scagliando schegge di luce su specchi infranti

e sorride 

nel suo viaggio sicuro

di note e geometrie e vestiti di seta

 

mi chiedono di te 

mi chiedono dove sei

 

e mi guardano in silenzio

tutte queste piccole figurine di vetro

sorridendo

aspettano una risposta

 

e sarebbe una sensazione bellissima

sapere cosa rispondere

 

invece 

io resto zitta

sotto un cielo d'acciaio graffiato di ruggine

e un tramonto di sangue in fondo

senza giustificazioni né accuse

in mezzo a quello che resta del mio desiderio di te 

 

non sono pronta a lasciarti andare

 

e tu?

tu sei pronto per andartene?
Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 01:10 | Link | commenti (13)
categoria:pensieri caldi
sabato, 06 gennaio 2007

"dove siamo?"

 

coni di luce svelano il buio:

disarmonia di destini

in volo libero tra i diapason dei ponti

 

"vicini a casa"

 

non ti muovere,

regalami questo ricordo immobile

di fili d'argento sul tuo corpo di seta

 

"ci fermiamo per un caffè?"

 

ventagli di pioggia sul vetro

e non puoi vivere in ciò che sei stata

anche se è tutto quello che hai

e non puoi vivere in ciò che sarai

 

"certo"

 

sorrido

 

non mi ricordavo fosse così facile...

 

Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 15:29 | Link | commenti (9)
categoria:pensieri folli
martedì, 02 gennaio 2007

Credo nel valore delle parole

nel suono profondo della mia voce che prende alla schiena lungo il metallo delle panchine

nella dolcezza che provo stanotte e che ho scatenato su di te

e vorrei potessi sentirne il dolore come io sento il tuo

 

credo nel modo in cui so ancora sorprendermi e scoprirmi diversa

non sempre migliore, ma nuova

nei fili d'argento dei ragni a descrivere approdi tra sponde che nessuno sapeva

credo in chi ha il coraggio di lasciarsi ferire 

e poi lavora in silenzio a rimarginare ferite con strani sorrisi che saranno cicatrici 

credo in chi vede questi segni sulla pelle e ne ascolta il racconto

 

credo che tutto sarebbe potuto andare diversamente

ma questo vale comunque siano andate le cose

 

credo che questa corsa non si possa definire fuga finché non sia chiara la destinazione

 

credo nei colori che escono dai contorni

credo nelle canzoni che girano a caso nei sogni e mi svegliano al mattino

credo nell'orecchio assoluto anche se non l’ho  mai avuto

credo nel rispetto,

nella fatica

e nel cambiare idea

credo in chi chiude porte ma sa che c'è sempre qualcuno che ha la chiave

non ti resta che sperare che sia discreto nel suo venirti a prendere

che sia dolce il suo abbraccio

credo in chi non rinuncia per quante volte abbia fallito

 

credo nella sindrome dei mulini a vento

quando li inventi

enormi e fortissimi e sanno sempre come ferirti

e ti fai piccolissima e senza armi

e poi li sconfiggi quando non provi nemmeno a combatterli

e ridi di te stessa

senza disprezzo

con affetto

 

credo che non si viva tutti i giorni ma il più delle volte si esista soltanto

ed è già molto

quando l'aria intorno brucia nei polmoni per ricordarti che c'è un limite

e l'hai raggiunto

credo in chi resta a guardare questo limite

ascolta il ritmo del proprio respiro,

prende fiato,

sente com'è essere arrivati fino a qui

poi magari indietreggia di un paio di passi per guardare meglio

 

credo che a volte quando indietreggi

stai solo prendendo la rincorsa

anche se non credo sia il mio caso

 
Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 04:33 | Link | commenti (11)
categoria:pensieri folli