Ham Ham Hamtaro!

Utente: Cappuccina
La donna che credeva di non avere più tempo

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Avete bevuto *loading* cappuccini!

lunedì, 26 marzo 2007

Alcuni periodi del mio passato sono rinchiusi in un cassetto. Il non poterli vivere più mi trasmette nostalgia malinconica, a tratti. Meglio non pensarci troppo, nascondo la chiave. Quant’ero bella nei vestiti di allora con gli occhi malinconici per avere ancora sulla pelle il profumo delle lotte adolescenziali. Mi ricordo che urlavo al nullo ed ovviamente non ricevevo risposta. Poi sono  rimasta davvero sola perché, come disse mia madre, siamo due persone indipendenti io non ho bisogno di te e tu non hai bisogno di me. Avevo diciotto anni ho scoperto che si è grandi abbastanza per non avere più ufficialmente una famiglia.

 

A settembre una serratura scricchiola. Un cassetto che credevo incastrato si apre. Persone legate tra loro ritornano assieme ad una parte della mia vita. Pare che qualcuno abbia voluto bene alla mia me di allora e che ancora non si sia dimenticato. Sono cambiata. Dico sottovoce. Sono cambiata. Ma infondo nemmeno tanto. Ho ancora qualche sogno e qualche valore. Ho ancora quello sguardo incomprensibile. Ho tanto voglia di vivere.

 

E con i tempi che corrono è già un miracolo.
Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 15:19 | Link | commenti (8)
categoria:pensieri, pensieri spensierati
mercoledì, 21 marzo 2007

È l'ora di trasparenza. 

Per la prima volta 

Ti vedo 

Come sei... 

 

Mi dicevi ti amo, 

E la sabbia era blu, ed il grano era verde 

Non dici niente? Comme tu es bleme .. 

Come tu.. 

 

Stamattina, sollevando le palpebre, 

Ho sentito affilarsi 

Il filo dell'ultimo giorno. 

Mi hai sempre 

Mentito. 

 

 

Ti affretti, mi sfiori, tendi le mani verso me 

Non ho nessuna voglia 

Di queste parole umilianti 

Nascosti sotto la tenerezza 

Apparente 

 

So, amavi  

Il mio sguardo impazzito dietro le mie grate incomprensibili 

Che tu...

  

 

Vuoi offrirmi l'abisso 

Ed i suoi pensieri adunchi. 

Non hai 

vergogna? 

 

E cessa di chiamarmi. Smetti di farmi questi sorrisi falsi.

Quando l'angoscia mi corre tutto lungo la schiena..

 

Pour une bouteille cassée, une parole pour chaque morceau retrouvé, un coup bien placé, sans trace...comme d’habitude.

 

 

Tu es homme ? 

Ton propre est de mentir. 

Tu es incapable de regarder en face que tu es un meurtrier. Cela te fait-il mal, cette idée ? J'y ai cru à ce blé, J'y ai cru à ces vers,

Je crois à ces mains qui vont bientôt saisir ma gorge et la...

Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 02:35 | Link | commenti (4)
categoria:pensieri tristi, pensieri folli, pensieri freddi
lunedì, 19 marzo 2007

Come la salda roccia
sostiene il mio passo,
sul sentiero della vita,
così mi sorreggevi.

Come la dura roccia,
che pare incrollabile,
è granitica e forte
così eri vigoroso.

Come la vecchia roccia,
che gelo e tempeste
sgretolano adagio,
così il male ti vinse.

Quando l'aria dei monti
squarcerà le nuvole
e tornerà il sereno,
nel mio cuore e in terra.

Vecchia Roccia ti vedrò
sulle nostre montagne,
inondate di sole,
e ti saprò felice.

Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 12:39 | Link | commenti (3)
categoria:pensieri
martedì, 13 marzo 2007

Davvero siamo dunque come meteore ? un istante di luce sfolgorante attraverso le tenebre infinite, e poi, il nulla.

Ma è davvero nulla quello che rimane ? uno sguardo, un gesto d’affetto, un sorriso, sono solo stelle cadenti, che ci riempiono per un secondo di emozione, e poi svaniscono.

Nella loro scia non resta forse qualcosa ? non resta un ricordo, una traccia nella nostra anima che perpetua il loro breve passaggio nella nostra memoria.

Una goccia di pioggia non lascia forse la vita dietro di sé, anche se muore nella terra ? il vento non lascia forse prove del suo passaggio anche sulla pietra ? una vita breve è forse inferiore all’eternità?

E l’eternità in se non è forse un continuo avvicendasi di vite brevi ? di momenti ? di tracce di luci ormai spente ? di voci passate ?

L’infinito che ci sovrasta non è che un immenso passato ? i cui confini si perdono nel tempo. Ma l’infinito dunque siamo anche noi, noi con il nostro passato che si perde nella memoria, con le nostre stelle cadenti che ci hanno solcato il cuore, con la pioggia che ha lavato le nostre ferite, con il vento che ci ha portato tempeste, sollevato sabbia, e regalato nuovi semi da piantare nella terra della nostra anima.

E quelle luci che brillano oltre le loro epoche, come l’immagine impressa sulla retina dell’universo, come propaggini di un passato ancestrale ci svelano che il tempo può essere beffato dallo spazio ? quando non chiudiamo il nostro cuore e la nostra mente.

Dunque meteora, che attraversi il mio cielo per questo breve attimo di vita, nell’infinito del mio cuore la tua luce ancora brilla ?

ferma,

stabile,

immutabile

ed eterna.
Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 15:55 | Link | commenti (9)
categoria:pensieri, pensieri tristi, pensieri evaporati
lunedì, 05 marzo 2007

J’ai envie d’aller danser, de balancer toutes mes tristesses et préocupations au milieu de la piste où anni fa seminavo sogni.

Je sens le désir enfantin di camminare per strada di notte mentre piove e bagnarmi di gocce di speranza che mi rendono piccola in mezzo a tanta immensità.

Rire come i bambini, senza perché, senza malizie, senza privazioni alcune.

J’ai envie di sentirmi coccolata e amata come non accade da tempo di avere sulle mie spalle una mano che mi aiuta a stare in piedi per continuare a camminare in questo labirinto di vita che spesso ha troppi semafori rossi di stop obbligati.

J’ai envie de recommencer a salutare le auto inginocchiata sul sedile posteriore senza notare che l’uomo dietro mi fa l’occhiolino perché non legge ciò che in questo momento torno ad essere, ma vede soltanto ciò che il mio corpo rende visibile a chi non sa andare oltre ad una futile prosperosità.

Faire un bain à la mer in pieno inverno e non avere paura di prendermi la bronchite.

Je voudrai tornare ad essere ingenua, ammesso che io lo sia mai stata.

La vie a été dure avec moi dall’età di cinque anni, ho dovuto rinunciare all’essere bambina, e allora adesso prendo la “Bratz” di mia nipote e gioco con lei alla felicità.

Je veux faire l’amour con chi mi ama veramente e sentirmi tra le sue braccia la dea del sentimento vero.

Je veux une autre opportunità per sorridere davvero, senza maschere per nascondere ciò che ho in quest’anima lacerata.

Je voudrai manger une glace e sporcarmi i vestiti senza la paura che la gente rida di me e ballare un merengue in pieno centro cittadino con tutti i passanti che si uniscono fino a far diventare questa piazza una sala di sogni ballati.

Je voudrai aimer senza soffrirne, donare il mio corpo a chi desidera capirne anche l’essenza, vorrei un uomo che mi legga nell’anima, che sappia ascoltare nei miei silenzi, tutte le parole che la mia mente grida.

Je voudrai donner à mon fils la certezza di avere tutto ciò che è mancato a me.

J’ai envie de recommencer à etre heureuse, come merito, dopo tanto pianto.

Io rivoglio la mia vita.
Sorseggiato da: Cappuccina quando erano le ore 15:34 | Link | commenti (7)
categoria:pensieri caldi