Alcuni periodi del mio passato sono rinchiusi in un cassetto. Il non poterli vivere più mi trasmette nostalgia malinconica, a tratti. Meglio non pensarci troppo, nascondo la chiave. Quant’ero bella nei vestiti di allora con gli occhi malinconici per avere ancora sulla pelle il profumo delle lotte adolescenziali. Mi ricordo che urlavo al nullo ed ovviamente non ricevevo risposta. Poi sono rimasta davvero sola perché, come disse mia madre, siamo due persone indipendenti io non ho bisogno di te e tu non hai bisogno di me. Avevo diciotto anni ho scoperto che si è grandi abbastanza per non avere più ufficialmente una famiglia.
A settembre una serratura scricchiola. Un cassetto che credevo incastrato si apre. Persone legate tra loro ritornano assieme ad una parte della mia vita. Pare che qualcuno abbia voluto bene alla mia me di allora e che ancora non si sia dimenticato. Sono cambiata. Dico sottovoce. Sono cambiata. Ma infondo nemmeno tanto. Ho ancora qualche sogno e qualche valore. Ho ancora quello sguardo incomprensibile. Ho tanto voglia di vivere.
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