Con rassegnazioe
ti avrei detto addio
il giorno che serenamente
ti fossi incamminato
sul viale inquietante
che porta ad altra vita.
Ma prima di partire,
come beffardo oltraggio,
dolori e patimenti,
atroci sofferenze,
divorano il tuo corpo
straziano il mio cuore.
Questa è la prima volta
che io ti vedo piangere
lacrime di sconforto
che mai hai conosciuto.
Supplico per te pietà,
per te imploro pace.
Il corpo martoriato,
senza più forza, cerca
un inutile aiuto
fra le braccia vuote
di figlia impotente
cui sanguina il cuore
Perchè tanto soffrire?
Perchè tanto tormento?
Anche la scienza è vinta,
non dà più guarigione,
ma prolunga le pene
d'una assura espiazione.
Costretta e sgomenta
ho accettato la tua morte
ho accettato la tua
ho accettato la
ho accettato
ho
.