Perchè alla fine si va avanti.
Come le scie di aerei senza ali. Come il bianco dei cuori senza più cuore.
Nei giorni di febbraio, quando dentro non c'è più spazio
Quando dentro è un mare in tempesta:
Quando stringi un nome, quando lo scrivi sui muri.
Quando mi scopro fragile, senza motivo e per un attimo mi siedo, altrimenti stavolta cado.
Perchè se leggerezza non è cosa di questo momento, io gravito ancorà un po', nel sole caldo di questo febbraio che sembra un'estate infinita.
Perchè in fondo l'estate, non è finita.
E sussuro cose al mio cuore. Perchè certe vertigini, vanno dette piano.
E con le ore si definiscono contorni, spazi, musiche...
Prendo fiato, mi muovo a piccoli passi, il cuore che fa male, ma vuol resistere a vedere, vuol vedere quello che la vita sta scrivendo. Farà male?
Quanto farà male e a che scopo?
Paura di restare con un sogno in mano, paura di non viverlo fino in fondo, il mio ballo infinito tra questa musica e acuti che strappano la pelle.
Ogni singolo battito ora deve aver un suono sereno, non mi posso più permettermi di "stonare" o di andare fuori tempo.
Bisogno di vivere quotidianamente quel che insegno da una vita.
Bisogno di trovare il mio posto in una calda coperta da ui non uscire più...e godermi quel calore che tanto voglio.
Solo per me...
"C'è sempre la musica accanto.
Che carezza il cuore.
Che spezza le mani nella notte.
Che senza, tutto sarebbe senza!.
categoria:pensieri, pensieri dolci, pensieri stagionali

















