Cara Cappuccina,
Oggi è il tuo giorno speciale. Un giorno che segna l'anno che va. Ma che segna anche la speranza del cambiamento.
Hai aspettato questo giorno per giorni. Un pò perchè sei egocentrica (e non ti offendere) e un pò perchè vivi sempre in balia delle onde del senso di inferiorità.
Così per giorni hai fatto il conto alla rovescia come i bambini lo fanno con le vacanze da scuola, idealizzando qualcosa che poi, nella realtà, non accade mai.
Questa mattina ti osservavo. Mentre ti preparavi, un sorriso solcava il tuo viso stanco. Mentre ti truccavi e vestivi...tutto sorrideva.
Oggi è il tuo giorno speciale: bisogna sorridere!
Per il resto, il solito copione. Auguri, auguri, auguri, auguri. Niente di più e niente di meno. Però hai accettato tutto e tutti sfoderando il tuo nuovo sorriso. Quello delle occasioni speciali. Quello del giorno speciale.
Aspettando.
Aspettando il giorno speciale è quasi sera. E...l'augurio, quello speciale, quello che...è quasi un anno che lo stai aspettando, quello no. Nemmeno arriverà più.
"Odio le ricorrenze! Odio le date! Odio i compleanni!"
Nasconde così, l'assenza di cura nei miei riguardi.
Nasconde così il disagio di dover condividere con me il mio...giorno speciale.
Tanti auguri, Cappuccina.

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